domenica 11 ottobre 2015

Ricominciamo con i banchetti!!!

Eccoci!!! Ieri mattina abbiamo ripreso il nostro banchetto, ci troverete ogni sabato mattina per incontrare i cittadini e fare informazione su cosa succede dentro il nostro comune!
Venite a trovarci!


 



martedì 22 settembre 2015

Resoconto 1°Commissione Consiliare

Ieri sera si è svolta la seduta della 1° Commissione Consiliare sul tema degli interventi sul Piano del Traffico.
Nel delinearsi delle varie posizioni, l’opposizione PD ha da subito dichiarato la sua contrarietà al progetto, rilanciando quanto previsto dalla precedente amministrazione di chiusura del centro e della realizzazione del parcheggio interrato.
 
Il Consigliere Terenzi ha espresso dubbi sull’iter procedurale di revisione del PUT messo in atto dalla Giunta, ma questo dubbio è sembrato più un espediente volto a ritardare l’applicazione di modifiche.
In risposta a ciò vari consiglieri, tra cui il M5S, hanno fatto notare come il PUT attuale sia oramai scaduto dal 2009 e come la precedente amministrazione non avesse provveduto ad aggiornarlo, pur modificando in ogni modo la viabilità del centro.
 
Il Consigliere M5S Fagotto ha espresso la posizione di favore del MoVimento verso la riapertura del centro storico, in linea con quanto previsto dal proprio programma elettorale.
Egli ha ribadito che l’eventuale futura chiusura e pedonalizzazione del centro storico dovrà essere preceduta dalla creazione di un sistema di parcheggi esterni e supporti vari (es. bus navetta che garantiscano comunque la fruibilità dei servizi presenti in centro), oltre che dall’avvio delle attività del Distretto del Commercio e dall’attivazione di nuove proposte volte a valorizzare il centro storico.
 
Il M5S ha fatto notare come a proprio avviso, la chiusura del centro storico messa in atto dalla precedente amministrazione aveva solo lo scopo di giustificare la realizzazione del parcheggio interrato (opera che avrebbe comportato un esborso per i cittadini di circa 2 milioni di euro) che risulta indifendibile con un tasso di occupazione degli attuali posti macchina del 24% circa.
Era forse per non mettere in luce tale criticità che il Piano del Traffico in tutti questi anni e pure nel 2014 non fosse stato aggiornato?
 
Riguardo alle critiche espresse da Terenzi e Zanin (PD), il Consigliere M5S fa notare come nel passato si sia investito poco nel turismo, basti pensare alla mancanza di targhe informative in centro, ed in particolare, nell’ultimo bilancio 2014 redatto dalla passata amministrazione, lo stanziamento pro turismo sia stato pari a zero euro ed inoltre che i cittadini e i comitati, ora tanto invocati, avrebbero dovuto essere ascoltati anche quando sono state realizzate le precedenti modifiche, cosa invece del tutto disattesa.
 
Il Consigliere M5S Fagotto ha espresso le criticità riguardo al passaggio dei mezzi pesanti (superiori a 35 q.li) in Via Spalti, in special modo per le dimensioni al termine della strada della strettoia che immette in Via Martiri, ha inoltre chiesto una verifica del numero di passaggi prima e dopo le modifiche per Via Spalti e Via Cavour e il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso le apposite centraline mobili, per controllare che la nuova viabilità non comporti un maggior inquinamento per i residenti del centro.
 
Per ciò che concerne la qualità dell’aria, va ricordato che la gestione del territorio della passata amministrazione a guida PD ha fatto si che nel portogruarese nascessero moltissime centrali a biomassa di cui due molto grosse, e i cittadini anche su questo punto sono rimasti del tutto inascoltati.
Sulla rotonda di San Giovanni si attenderanno i dati delle verifiche tecniche di fattibilità, dato lo spazio esiguo a disposizione.
 
La Presidente di Commissione ha comunicato che il contributo regionale di 100.000 euro al Distretto del Commercio, destinato alla realizzazione della zona 20 e del riordino dei plateatici, potrà essere conservato, presentando un nuovo progetto che ne conservi le linee guida; l’amministrazione si sta già adoperando per modificare il progetto esistente.
 
Al termine, Il Consigliere M5S Fagotto ha chiesto lumi sullo stato di attuazione del Distretto del Commercio, che il Sindaco ha affermato essere in fase di avvio, e sulla sorte del progetto del parcheggio interrato, sul quale la risposta del Sindaco è stata più elusiva, non è ancora chiaro se l’opera, dal M5S ritenuta inutile e fortemente speculativa, si farà o non si farà. Vigileremo!

domenica 20 settembre 2015

Convocazione 1° Commissione Consiliare 21/09 ore 20:30

Lunedì 21/09 ore 18:30 presso la Sede Municipale si terrà la seduta della 1°Commissione Consiliare per la trattazione del:
PIANO URBANO DEL TRAFFICO.
L'art.15 co.2 del Regolamento Comunale prevede che: "Le sedute delle Commissioni sono pubbliche" pertanto i cittadini possono assistervi.

 

17/09/2015 - M5S Portogruaro incontra i cittadini sulla viabilità

Giovedì 17 si è svolto l’incontro con gli attivisti e i simpatizzanti del M5S di Portogruaro, indetto per parlare circa la nuova viabilità che verrà modificata nei prossimi giorni è che vedrà la tanto attesa riapertura del centro storico.
Abbiamo analizzato alcuni punti, tra i quali i possibili sensi di marcia di Via Spalti e le difficoltà di uscita sulla via principale derivanti dalla strettoia alla fine della strada, le criticità della rotonda davanti alla porta di San...
Giovanni e l’inversione del senso di marcia di Via Cavour.
Abbiamo deciso di verificare personalmente le dimensioni della porta di San Giovanni per ricavarne un confronto con le dimensioni medie degli attuali “mezzi pesanti” a cui verrà consentito l’accesso, circa i quali chiederemo definizione in commissione.
Inoltre abbiamo deciso di chiedere in Consiglio che venga monitorato attentamente il livello di inquinamento per verificare l’effettiva incidenza della nuova viabilità sulla qualità dell’aria.
Chiederemo già in commissione che venga confrontato il numero di passaggi veicolari in Via Spalti prima e dopo la modifica della nuova circolazione.
Infine si è deciso di chiedere informazioni circa il progetto del parcheggio interrato alla luce del nuovo assetto dei parcheggi.
Ci vendiamo alla prossima riunione!
 
 

venerdì 18 settembre 2015

Riforma Sanità Veneto Orientale: un punto di vista

Condividiamo il post dell'amico Marco che ci spiega cosa sta succedendo alla sanità, in particolare a quella veneta di cui tanto si parla in questi giorni.
Un pensiero in particolare vedrà d'accordo tutte le persone di buon senso:
'Quando si capirà che la Sanità è fatta di medici e infermieri e non di politici e vertici amministrativi a loro volta politicizzati e accomunati da un unico progetto allora il terreno per il cambiamento del Sistema Sanitario Nazionale sarà in atto'

"Prende corpo la grande riforma della sanità veneta orientale delineata dal nuovo Piano SOCIO - sanitario regionale. Tra i punti cardine della riforma il "rafforzamento della Sanità territoriale con la nascita degli OSPEDALI DI COMUNITA’ e delle medicine di gruppo integrate per portare le cure più vicine alla gente, nessun taglio di posti letto, ma una diminuzione di quelli per acuti a favore dell'attivazione di letti di comunità. Ma che cos’è la medicina di gruppo integrate per portare le cure più vicino alla GENTE? Semplicissimo sedi dove sono previsti studi per i medici, locali dedicati alle attività infermieristiche (medicazioni, iniezioni, vaccinazioni ecc…), oltre ad adeguati spazi comuni per l’attesa e una postazione per il “call-center”, servizio questo a cura del personale di segreteria. Notate bene……………reparti e forse ambulatori di medicina generale non esisteranno, verranno sostituite con visite ambulatoriali (per capirci quelle che fanno i medici di base). Gli acuti o casi gravi entro la proverbiale "golden hour", verranno trasferiti negli ospedali per acuti suddivisi in HUB di riferimento Europeo (esempio veneto sono al momento le aziende ospedaliere di Padova e Verona), in HUB di riferimento provinciali (gli ospedali capoluogo) e in nosocomi "di rete", tarati sull'assistenza di circa 200mila abitanti l'uno. Nel nostro caso probabilmente a Mestre.
Ma che cos’è l’ospedale di comunità?
L'ospedale di Comunità è una struttura residenziale in grado di erogare assistenza sanitaria di breve durata. E' riservata a quei pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica, non possono tuttavia essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi SOCIO sanitari. Possono accedere ad esempio malati affetti da patologie croniche che periodicamente necessitano di controlli o terapie particolari, persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio, malati in fase preterminale-terminale non gestibili a domicilio.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, l'ha definita una riforma "epocale, non solo perché viene dopo 17 anni dal precedente Piano SOCIO-sanitario, ma perché disegna un'organizzazione sanitaria moderna e capace di essere efficiente per vari anni a venire. Siamo già molto più avanti di altri in giro per l'Italia - ha aggiunto Zaia, perché il nostro tasso medio di ospedalizzazione è di 7 giorni contro i 30 di alcune altre Regioni, e con questa riforma manterremo la leadership nazionale. Zaia (Lega Nord) dimostra con i numeri “7 su 30 giorni” che la sanità ragiona su concetti di profitto e non di cura e salute.
 
Ma c’è qualcosa di più.
I 17 anni dal precedente Piano Socio sanitario indicati da Zaia non sono distaccati da questo nuovo Piano SOCIO sanitario ma è solamente la continuazione in evolversi di un progetto finanziato con decine di miliardi stanziati da oltreoceano per finanziare i vertici amministrativi e le fondazioni private in linea con il Tavistock Institute e i suoi protocolli. Progetto oramai arrivato alla sua conclusione con questa nuova riforma sanitaria che non è solo la riforma distruttiva del concetto base di sanità dove il medico si deve impegnare a ripristinare una oggettiva condizione di salute (indipendentemente dai giorni di ricovero) e la relazione tra medico e paziente è fortemente asimmetrica poiché caratterizzato da un’etica paternalistica dove il paziente non solo è privo della conoscenza tecnica ma anche incapace di decidere moralmente.
Ma è una riforma che nasconde uno dei parametri di un totalitarismo rovesciato e mascherato come sistema garante della collettività.
Non è un caso che a partire dalla fine degli anni ’70 in Italia si sono avute ben cinque revisioni del codice di deontologia medica avvenute nel 1978, 1989, 1995, 1998, 2006. Ogni riforma sanitaria (materia complessa anche per la sua evoluzione e rivoluzione scientifica) deve comunque passare e non bypassare i due principi fondamentali del paternalismo medico che sono il principio di beneficenza e il principio di non maleficenza.
Mi spiego meglio, i principi etici che sono alla base del paternalismo medico sono il principio di beneficenza – che prescrive l’obbligo di agire per il bene del paziente – ed il principio di non maleficenza - che esprime l’obbligo di non arrecare danno al paziente. Quando si capirà che la Sanità è fatta di medici e infermieri e non di politici e vertici amministrativi a loro volta politicizzati e accomunati da un unico progetto allora il terreno per il cambiamento del Sistema Sanitario Nazionale sarà in atto.
Lo stato attuale è un paese soggetto a una ideologia assai deviante attraverso una sperimentazione di matrice pseudo-scientifica gestita su larga scala e sovvenzionata, foraggiata e promossa da un’élite medico/militare dominante in una vastissima e immensa operazione socio-culturale. pericolosissima per tutta la società civile" (Marco Attard)