Alla fine gli emendamenti che il PD ha contestato come inappropriati e
fuori norma, di cui ha detto peste e corna sono stati inclusi nel testo
dell'accordo interregionale.
Quello che duole far notare che si è
volutamente nascosto il vero oggetto politico del contendere: mettere le
mani sul Piano degli Interventi, cioè i vari lavori che pagheremo noi
cittadini utenti in bolletta con gli aumenti già previsti di circa il 3%
all'anno.
Solo il M5S di Portogruaro ha avuto la forza
di
contestare la Legge Regionale friulana e i nefasti effetti che avrà per
tutti i cittadini veneti e soprattutto friulani che sono diventati soci
di LTA, scaricando sugli ignari concittadini di Sistema Ambiente i
costi sostenuti da LTA in questi anni.
Ma questo non si doveva sapere, non si doveva dire, perchè i cittadini no, non devono sapere, solo pagare.
"Con riguardo alla pianificazione in materia di servizio idrico
integrato vengono fatte salve le disposizioni del Piano d’Ambito
approvato dalla CATOI “Lemene”; le eventuali variazioni del medesimo
sono predisposte in coerenza con la pianificazione regionale veneta e
con il Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto; i programmi
degli interventi riferiti ai Comuni appartenenti alla Regione Veneto
dovranno inoltre acquisire il parere preventivo vincolante
dell’Assemblea “interregionale”, prima della loro approvazione."
Accordo Interregionale Risorse Idriche