giovedì 1 febbraio 2018

ELETTRODOTTO DI SAN NICOLO': I NUMERI

Elettrodotto di San Nicolò, così scriveva il Comune di Portogruaro il 15 bebbraio 2013 dopo un valore medio di 0,36 microTesla:
"Ciononostante, la locale Azienda Sanitaria, contattata al riguardo, come suggerito dai principali Organismi scientifici internazionali (OMS, IARC), cautelativamente, ha consigliato di escludere comunque dalla presenza dei bambini la parte del giardino sottostante l'elettrodotto."
A settembre 2017 questo è quello che ha rilevato il misuratore posto nei pressi della scuola:
 

mercoledì 31 gennaio 2018

ELETTRODOTTO DI SAN NICOLO': I FATTI

L’Amministrazione Comunale e TERNA possono pure trincerarsi dietro le risposte che hanno dato al nostro comunicato, ma rimane comunque il fatto che:

  1. lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) e la nostra ULSS, ripetendo quanto detto dallo IARC, quindi NON NOI, in base alle conoscenze scientifiche hanno ribadito già da tempo circa i danni dell’elettromagnetismo alla salute umana e la pericolosità dei valori già da e 0,2 microTesla, per poi conclamarla a 0,4 microTesla, classificando quindi questo tipo di esposizione come “possibile cancerogeno”;
    Nel febbraio 2013 con valori di 0,36 microTesla era stata transennata l’area.

    Ora con valori TRIPLI di allora, per ben 11 giorni, non si è fatto NULLA!
  2. più volte dall’istituzione della “Commissione Tecnica Interna” nel luglio 2016 abbiamo chiesto notizie su come stavano procedendo le trattative con TERNA per addivenire a una soluzione definitiva del problema;
  3. nel frattempo non si è applicato il “Principio di precauzione”;
  4. alla data della Commissione Speciale sull’elettrodotto dell’8 marzo 2016 una delle cose che avevamo chiesto di avere, e ci erano stati promessi, erano i dati trimestrali del passaggio di corrente obbligatori per legge.
Non c’erano allora, non ci sono ora e sono passati quasi due anni.
Il NULLA con le solite risposte e manfrine che abbiamo già visto più volte in questi 18 anni!
Per la salute si trovano scuse per le rotonde no!
   

mercoledì 24 gennaio 2018

ELETTRODOTTO SAN NICOLO': UN RISCHIO PER LA SALUTE

Cari concittadini,
sono qui per l’ennesima volta a parlarvi di una situazione che potrebbe essere grottesca e ridicola se di mezzo non ci fossero i soldi e soprattutto la salute: mi riferisco alla questione dell’elettrodotto del quartiere San Nicolò, che alimenta la sottostazione ferroviaria.

Sin dal momento in cui si è insediata la nuova Amministrazione ci siamo dati da fare per evidenziare a tutti i Consiglieri lo stato delle cose, consapevoli di quanto avrebbe potuto fare ma non ha fatto la precedente Amministrazione.

Abbiamo sollecitato la Giunta affinché si facesse una Commissione Straordinaria, che è arrivata l’8 marzo 2016 durante la quale sono stati presi precisi impegni: la formazione di un gruppo di lavoro con i tecnici del Comune e la richieste dei dati trimestrali della corrente, obbligatori per legge, che già altre volte furono fonte di discussione.
Il Sindaco si era fatto carico di portare avanti personalmente la trattativa con Terna, in modo da addivenire in tempi rapidi ad una soluzione.

Abbiamo lasciato fare, fiduciosi che in breve tempo avremmo avuto qualche soluzione su cui discutere, ma niente di tutto questo.

A parte una lettera dell’Avvocatura della Città Metropolitana, in cui si sollecitava Terna ad intraprendere una collaborazione fattiva per eliminare il problema dell’inquinamento elettromagnetico in quel quartiere, nulla più si è saputo.
Non abbiamo mai visto copia delle risposte di Terna a quella lettera anche se l’abbiamo più volte richiesta, nulla si è saputo della ulteriore Commissione che avevamo chiesto il 13 giugno 2017 per aggiornarci sull’argomento.

Nulla di nulla.

In compenso però i dati rilevati dalla centralina segnalano che a settembre del 2017 per ben 11 giorni gli alunni della scuola di via Magellano, le maestranze di quella scuola, gli ignari utilizzatori del giardino pubblico e tutti i residenti di San Nicolò che abitano vicino alla linea hanno subito, loro malgrado e a loro insaputa, un notevole aumento del campo elettromagnetico.
Quello che per noi risulta molto grave è che davanti ad un fatto del genere, con valori ben tre volte superiori rispetto al febbraio 2013, non si siano transennate le aree pubbliche dei siti sensibili (scuola e giardino pubblico), azioni che invece quella volta, per precauzione, il precedente Sindaco aveva provveduto a mettere in atto.

Aveva giustamente applicato il “principio di precauzione”.

In questo caso invece né il Sindaco, che ricordiamo essere il primo responsabile della tutela della salute di tutti i cittadini, né la vice Sindaco, che è l’assessore alla scuola, hanno avvisato la popolazione residente e i genitori degli alunni degli alti valori registrati.

Davanti a dati del genere, poiché le conoscenze scientifiche sui danni dell’elettromagnetismo alla salute umana evidenziano e ribadiscono la pericolosità dei valori già dai 0,2 microtesla, per poi conclamarla a 0,4 microtesla, e lo IARC - Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - ha classificato questo tipo di esposizione come “possibile cancerogeno“, secondo noi, si sarebbe dovuto applicare immediatamente il “principio di precauzione”.

Invece niente di niente.

Il problema dell’elettrodotto di San Nicolò, oramai noto da 18 anni, invece di venir risolto si sta aggravando e anche questa nuova Amministrazione da due anni fa finta di niente non avendo fatto praticamente nulla, anzi, di più, non si preoccupa neppure di avvisare la popolazione!

Pensano forse che sia meglio non far sapere niente né ai cittadini residenti, né alle maestranze delle scuole, né ai genitori dei bambini, sperando che così facendo nessuno si preoccupi?

Non è così che funziona: ogni cittadino ha il diritto di essere messo a conoscenza delle cose, per poter decidere circa la propria salute ed incolumità.

Grave è aspettare che il problema aumenti.
Grave è non dire chiaramente ai Consiglieri e ai cittadini tutti come si sta evolvendo la situazione.
Grave è non considerare fra le priorità delle opere pubbliche del Comune di Portogruaro la risoluzione del problema elettrodotto.

Ma allora, se neanche la soluzione di un problema subdolo come l’inquinamento elettromagnetico di un quartiere importante viene preso in considerazione cosa possiamo dire di questa Amministrazione? Se neanche un bene primario come la salute viene considerato prioritario, cosa possiamo fare?

Noi però non ci arrendiamo, rimaniamo qui a lottare per la salute che è il nostro bene principale, e se dopo due anni e mezzo non è stato fatto praticamente niente perché niente in pratica si è visto, è perché questa Amministrazione, probabilmente, ha altre priorità di maggior visibilità, come costruire rotonde....

Le rotonde sono la priorità, non la salute!

venerdì 19 gennaio 2018

EX-PERFOSFATI: TUTTO RECUPERABILE?

Attendiamo per fine mese il progetto definitivo sul recupero della Ex-Perfosfati ma intanto non possiamo non notare che il piano delle indagini messo agli atti dai progettisti poco si interessa sulla parte che abbiamo evidenziato, la parte frontale dei capannoni, che già dal 2004 è stata dichiarata come la parte gravemente ammalorata.
Forse è già data per perduta e quindi non recuperabile? Forse ci sorprenderanno?
I cittadini attendono...


lunedì 15 gennaio 2018

EX-PERFOSFATI: QUANTO SI RECUPERA DAVVERO?

Ce lo chiediamo dopo aver potuto accedere al Piano dei Rilievi e visto che si guarda davvero poco alla parte più esterna dei capannoni, che già era stata classificata come "gravemente ammalorata".
Come potrete vedere sotto in quella parte malridotta poco o nulla viene controllato e testato, come se oramai la si considerasse perduta e non recuperabile.
Ma oramai a fine gennaio tutte queste domande troverannouna risposta, dato che sarà presentato il pregetto definitivo.
Riuscirà dunque l'Amministrazione a recuperare davvero tutto, come promesso nei vari incontri con la cittadinanza fatti a ottobre 2017, oppure ci troveremo alla fine lo stesso progetto del 2009?
I cittadini attendono...




domenica 14 gennaio 2018

EX-PERFOSFATI: I FERRI CI SONO O NO?

Curioso, oggi sulla Nuova Venezia con roboanti affermazioni si prospetta il recupero totale dei capannoni, arrivando a dire che la struttura, cioè i ferri, sono in buone condizioni.
Ma basta leggere quanto riportato nella Relazione del 2004 per scoprire che forse i ferri in alcune parti non ci sono neanche:
"A quanto sopra si devono sommare degli “errori” di costruzione: come si può notare nelle fotografie allegate alla Campagna ricognitiva, è stato documentato un caso in cui l’arco in c.a. è
sprovvisto di armatura metallica. Non si può escludere a priori che tale fatto non si ripeta in altre situazioni."
Ora basterà attendere la fine di gennaio, quando finalmente sapremo come finirà questa storia.
Avrà ragione l'Amministrazione o aveva ragione il PD con il vecchio progetto di demolizione quasi totale?
I cittadini attendono...