lunedì 4 dicembre 2017

ELETRODOTTO: PRINCIPIO DI PRECAUZIONE!

E intanto che il tempo passa senza che Terna muova un dito, i valori di esposizione vicino alla scuola di San Nicolò raggiungono vette mai viste, superando per circa 10 gg addirittura 1 micro/tesla.
Il principio di precauzione vorrebbe che superati i 0,4 micro/tesla qualcosa succeda, e invece niente.
Bisogna combattere ancora, perchè questo problema della città trovi finalmente una soluzione
 
 

EX-PERFOSFATI: OLTRE I CONFINI DEL TEMPO

A portogruaro si riesce a chiedere i preventivi prima di sapere che tipo di indagini si dovranno fare.
E' la stupefacente cosa che si può vedere nella Determina 2249 di oggi, in cui si scrive nero su bianco che solo l'8.11 si sono sapute le specifiche necessarie per la redazione delle indagini ambientali strutturali e goelogiche sulla ex-Perfosfati.
E come faceva allora l'Amministrazione a chiedere giorni prima i preventivi alle ditte che quei lavori li devono fare?
Preveggenza? Visione del futuro? Mistero?
Ogni giorno che passa se ne scopre una di nuova, per fortuna tra poco verrà consegnato il progetto definitivo così finalmente sapremo cosa bolle in pentola.
 
 

domenica 3 dicembre 2017

Ex-PERFOSFATI: COSA BOLLE IN PENTOLA?

Questo era il progetto del 2009, che prevedeva la demolizione di gran parte dei capannoni e la concessione a chi interveniva di una super cementificazione di circa 93.000 mc.
Ora pare si voglia recuperare tutto con i soldi dei fondi statali del Bando Periferie, ma che fini faranno quei mc?
Saranno ancora concessi?
 
 

Ex-PERFOSFATI: C'È QUALCOSA CHE NON QUADRA?

A dicembre sapremo in modo chiaro le cose, e sarà molto molto interessante.
Probabilmente capiremo molto delle dinamiche portogruaresi, passate e future.


Ex-PERFOSFATI: C'È QUALCOSA CHE NON QUADRA?

Era ancora il 6 febbraio 2017 che il Sindaco di Portogruaro Maria Teresa Senatore aveva partecipato al convegno organizzato dall’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della Città Metropolitana di Venezia presentando di fatto il progetto vecchio del 2009, sostanzialmente una demolizione di quasi tutto il fabbricato.
Ma era solo a luglio che si comincia a vociferare che forse invece si recuperava tutto, per permetterne un nuovo utilizzo per la comunità.
E' su queste premesse che nasce il bando di progettazione definitiva / esecutiva ora in corso ma, perchè c'è un ma, il tutto condito da un po' di mistero.
Nel bando viene allegato il vecchio Studio di Fattibilità, ma nelle note si dice chiaro che "Quella citata nello Studio di Fattibilità fa riferimento ad un progetto definitivo del 2009 che ora viene superato e sostituito con quello oggetto dell'incarico", per cui si fa una cosa diversa ma cosa non si sa.
Sul come l'Amministrazione si sia convinta di poter recuperare tutto resta a oggi un mistero perchè il vecchio studio di fattibilità non è mai stato ufficialmente dichiarato non più idoneo e le indagini approfondite sono state iniziate dopo il 15/11, cioè ben dopo la partenza del bando e soprattutto delle dichiarazioni dell'Amministrazione fatte nei vari incontri con la cittadinanza (cui non è stato mostrato un benchè minimo disegno semplicemente perchè non esisteva).
Dulcis in fundo per le indagini di cui sopra si specifica nel bando che "le attività da svolgere che, va specificato, si potranno effettuare solo dall'esterno perché i capannoni sono inaccessibili per motivi di sicurezza" presupponendo che vi saranno evidentemente dei tecnici bionici a fare tale indagini.
A poco secondo noi sono valse le giustificazioni che abbiamo sentito in Consiglio Comunale sul fatto che saranno dati dei permessi speciali, delle due l'una: o si può andare dentro ai capannoni oppure no.
In tutto questo il cittadino si ritrova a dover aspettare la metà di dicembre quando finalmente si saprà qualcosa.
E lì si capirà anche di che portata era il precedente progetto, legato com'era alla vendita delle aree attigue e alla possibilità poi di poter cementificare in maniera secondo noi spropositata, con l'innalzamento di tre torri da 11 piani e altri palazzi da 3 o 4 piani, per circa 90.000 mc.

L'immagine può contenere: sMS

PALAZZETTO DI PRADIPOZZO: Per chi lavora l'Amministrazione?

Titolo: quando l'Amministrazione lavora per i cittadini.
Costo: 700.000€ soldi dei cittadini
Svolgimento: ehmm .... Ho sbagliato le misure?
 
VOTO: male, molto male, le misure sono sbagliate

NB: per non parlare dell'esproprio del terreno seminativo a oltre 18 €/mq...

giovedì 30 novembre 2017

PALAZZETTO PRADIPOZZO: PER CHI STA LAVORANDO L'AMMINISTRAZIONE?

PRIMA si fa la variazione di bilancio, senza vedere nulla
Poi si fa lo studio di fattibilità
Quindi DOPO si capisce che non si sono imbroccate le misure della pista, le misure dell'altezza e il costo dell'esproprio è esorbitante e che non si è neanche sentita la squadra di pattinaggio, insomma che è tutto da rivedere!
Stessa cosa si vuol fare ora per mettere in sicurezza via Gervino.
Più volte abbiamo chiesto di risolvere la cosa, ora si dice che qualcosa si farà ma cosa non si sa!
È chiaro che per poter stanziare i soldi e per determinare l'importo un minimo di bozza di progetto c'è di sicuro, o almeno lo speriamo, e non si capisce proprio perché nella commissione competente non ci sia verso di portarli in visione.
E meno male che la trasparenza doveva essere un punto di forza di questa nuova Amministrazione!