domenica 20 settembre 2015

17/09/2015 - M5S Portogruaro incontra i cittadini sulla viabilità

Giovedì 17 si è svolto l’incontro con gli attivisti e i simpatizzanti del M5S di Portogruaro, indetto per parlare circa la nuova viabilità che verrà modificata nei prossimi giorni è che vedrà la tanto attesa riapertura del centro storico.
Abbiamo analizzato alcuni punti, tra i quali i possibili sensi di marcia di Via Spalti e le difficoltà di uscita sulla via principale derivanti dalla strettoia alla fine della strada, le criticità della rotonda davanti alla porta di San...
Giovanni e l’inversione del senso di marcia di Via Cavour.
Abbiamo deciso di verificare personalmente le dimensioni della porta di San Giovanni per ricavarne un confronto con le dimensioni medie degli attuali “mezzi pesanti” a cui verrà consentito l’accesso, circa i quali chiederemo definizione in commissione.
Inoltre abbiamo deciso di chiedere in Consiglio che venga monitorato attentamente il livello di inquinamento per verificare l’effettiva incidenza della nuova viabilità sulla qualità dell’aria.
Chiederemo già in commissione che venga confrontato il numero di passaggi veicolari in Via Spalti prima e dopo la modifica della nuova circolazione.
Infine si è deciso di chiedere informazioni circa il progetto del parcheggio interrato alla luce del nuovo assetto dei parcheggi.
Ci vendiamo alla prossima riunione!
 
 

venerdì 18 settembre 2015

Riforma Sanità Veneto Orientale: un punto di vista

Condividiamo il post dell'amico Marco che ci spiega cosa sta succedendo alla sanità, in particolare a quella veneta di cui tanto si parla in questi giorni.
Un pensiero in particolare vedrà d'accordo tutte le persone di buon senso:
'Quando si capirà che la Sanità è fatta di medici e infermieri e non di politici e vertici amministrativi a loro volta politicizzati e accomunati da un unico progetto allora il terreno per il cambiamento del Sistema Sanitario Nazionale sarà in atto'

"Prende corpo la grande riforma della sanità veneta orientale delineata dal nuovo Piano SOCIO - sanitario regionale. Tra i punti cardine della riforma il "rafforzamento della Sanità territoriale con la nascita degli OSPEDALI DI COMUNITA’ e delle medicine di gruppo integrate per portare le cure più vicine alla gente, nessun taglio di posti letto, ma una diminuzione di quelli per acuti a favore dell'attivazione di letti di comunità. Ma che cos’è la medicina di gruppo integrate per portare le cure più vicino alla GENTE? Semplicissimo sedi dove sono previsti studi per i medici, locali dedicati alle attività infermieristiche (medicazioni, iniezioni, vaccinazioni ecc…), oltre ad adeguati spazi comuni per l’attesa e una postazione per il “call-center”, servizio questo a cura del personale di segreteria. Notate bene……………reparti e forse ambulatori di medicina generale non esisteranno, verranno sostituite con visite ambulatoriali (per capirci quelle che fanno i medici di base). Gli acuti o casi gravi entro la proverbiale "golden hour", verranno trasferiti negli ospedali per acuti suddivisi in HUB di riferimento Europeo (esempio veneto sono al momento le aziende ospedaliere di Padova e Verona), in HUB di riferimento provinciali (gli ospedali capoluogo) e in nosocomi "di rete", tarati sull'assistenza di circa 200mila abitanti l'uno. Nel nostro caso probabilmente a Mestre.
Ma che cos’è l’ospedale di comunità?
L'ospedale di Comunità è una struttura residenziale in grado di erogare assistenza sanitaria di breve durata. E' riservata a quei pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica, non possono tuttavia essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi SOCIO sanitari. Possono accedere ad esempio malati affetti da patologie croniche che periodicamente necessitano di controlli o terapie particolari, persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio, malati in fase preterminale-terminale non gestibili a domicilio.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, l'ha definita una riforma "epocale, non solo perché viene dopo 17 anni dal precedente Piano SOCIO-sanitario, ma perché disegna un'organizzazione sanitaria moderna e capace di essere efficiente per vari anni a venire. Siamo già molto più avanti di altri in giro per l'Italia - ha aggiunto Zaia, perché il nostro tasso medio di ospedalizzazione è di 7 giorni contro i 30 di alcune altre Regioni, e con questa riforma manterremo la leadership nazionale. Zaia (Lega Nord) dimostra con i numeri “7 su 30 giorni” che la sanità ragiona su concetti di profitto e non di cura e salute.
 
Ma c’è qualcosa di più.
I 17 anni dal precedente Piano Socio sanitario indicati da Zaia non sono distaccati da questo nuovo Piano SOCIO sanitario ma è solamente la continuazione in evolversi di un progetto finanziato con decine di miliardi stanziati da oltreoceano per finanziare i vertici amministrativi e le fondazioni private in linea con il Tavistock Institute e i suoi protocolli. Progetto oramai arrivato alla sua conclusione con questa nuova riforma sanitaria che non è solo la riforma distruttiva del concetto base di sanità dove il medico si deve impegnare a ripristinare una oggettiva condizione di salute (indipendentemente dai giorni di ricovero) e la relazione tra medico e paziente è fortemente asimmetrica poiché caratterizzato da un’etica paternalistica dove il paziente non solo è privo della conoscenza tecnica ma anche incapace di decidere moralmente.
Ma è una riforma che nasconde uno dei parametri di un totalitarismo rovesciato e mascherato come sistema garante della collettività.
Non è un caso che a partire dalla fine degli anni ’70 in Italia si sono avute ben cinque revisioni del codice di deontologia medica avvenute nel 1978, 1989, 1995, 1998, 2006. Ogni riforma sanitaria (materia complessa anche per la sua evoluzione e rivoluzione scientifica) deve comunque passare e non bypassare i due principi fondamentali del paternalismo medico che sono il principio di beneficenza e il principio di non maleficenza.
Mi spiego meglio, i principi etici che sono alla base del paternalismo medico sono il principio di beneficenza – che prescrive l’obbligo di agire per il bene del paziente – ed il principio di non maleficenza - che esprime l’obbligo di non arrecare danno al paziente. Quando si capirà che la Sanità è fatta di medici e infermieri e non di politici e vertici amministrativi a loro volta politicizzati e accomunati da un unico progetto allora il terreno per il cambiamento del Sistema Sanitario Nazionale sarà in atto.
Lo stato attuale è un paese soggetto a una ideologia assai deviante attraverso una sperimentazione di matrice pseudo-scientifica gestita su larga scala e sovvenzionata, foraggiata e promossa da un’élite medico/militare dominante in una vastissima e immensa operazione socio-culturale. pericolosissima per tutta la società civile" (Marco Attard)
 
 

lunedì 7 settembre 2015

Ospedale Unico? No grazie!

Il giorno 4 settembre si è riunita la VI Commissione per discutere e aggiornarsi sulle scelte della Regione Veneto in merito all’ospedale unico.

È stato illustrato come storicamente si fosse giunti alla decisione di realizzare l’ospedale unico, che vedeva d’accordo fino al 2013 la Conferenza dei Sindaci, pur con qualche osservazione, e quali fossero stati i criteri che avevano portato alla scelta del sito di San Donà di Piave in località Calvecchia. Solo dopo questa scelta, che escludeva il sito di Portogruaro, le istituzioni politiche locali si sono mosse contro l’ipotesi dell’ospedale unico.

Nel dibattito in commissione è emerso anche che la mancanza di un presidio ospedaliero qualificato nel portogruarese, abbia accentuato la fuga dell’utenza verso il vicino Friuli; dati alla mano tra Portogruaro, Cinto Caomaggiore e San Michele al Tagliamento, più di 2000 cittadini hanno scelto le strutture della vicina regione per curarsi, sei volte tanto rispetto alla vicina città di San Donà di Piave.

Il Sindaco Maria Teresa Senatore ha dichiarato che a seguito di vari incontri in Regione, sia per arginare queste fughe, sia perché il territorio ne richiede la presenza, è stato assicurato il mantenimento delle due strutture, una a Portogruaro ed una a San Donà, notizia già trasmessa tramite comunicato stampa in data 18 agosto dalla Giunta Regionale.
Inoltre si sta monitorando la situazione del reparto di ostetricia e ginecologia che dovrebbe riaprire entro fine mese (è di ieri la comunicazione dell’avvenuta assunzione di due ginecologi per Portogruaro).

Per quanto riguarda la posizione del nostro Movimento, rappresentato dal Consigliere Claudio Fagotto, è stata condivisa la scelta della razionalizzazione della sanità locale su due siti e l’abbandono del progetto di ospedale unico, a cui siamo stati da sempre fortemente contrari. 
Nella fase di riprogrammazione monitoreremo affinché l’ospedale di Portogruaro diventi il baluardo della sanità veneta, perché un ospedale di qualità può produrre meno fughe verso il Friuli (con un recupero di costi per circa 50 milioni di euro) e diventare attrattivo per i pazienti da fuori regione, tenendo anche in considerazione il grande bacino balneare che viene servito per quattro mesi all’anno.
Riteniamo che per ottenere questo risultato un ospedale debba avere questi reparti fondamentali: medicina, chirurgia, ostetricia e ginecologia, pediatria, e di questo ci faremo portavoce presso i nostri rappresentanti regionali in Commissione Sanità. 
Alla luce delle recenti assunzioni per il reparto di ginecologia, monitoreremo il rispetto dei tempi per la riapertura.
Affinché l’offerta ospedaliera venga tarata in base alle esigenze del territorio, riproporremo con forza la richiesta dell’istituzione del registro tumori, richiesta già avanzata in passato alla precedente amministrazione ma non adeguatamente sostenuta.

Facebook Movimento 5 Stelle Portogruaro



martedì 25 agosto 2015

M5S Portogruaro cerca casa


Ciao a tutti,

Il nostro gruppo cerca casa.

Stiamo cercando un luogo a Portogruaro dove creare un Info Point per il nostro Movimento, disponibile a tutti.
Chiediamo a tutti voi se foste a conoscenza di qualche locale sfitto che, con una somma simbolica per l'affitto e le spese di mantenimento a nostro carico, ci possa essere messo a disposizione. Basta una stanza, un garage, un ufficio, un negozio.....l'importante che i costi siano sostenibili da un gruppo di persone che non chiede rimborsi e finanziamenti da far pesare sulle spalle dei cittadini.

Vi chiediamo di segnalarci eventuali possibilità e di far girare il messaggio.

Grazie!!!
portogruaro.m5s@gmail.com

lunedì 17 agosto 2015

Inceneritori no grazie!

Condividiamo questa riflessione della nostra portavoce in parlamento Arianna Spessotto:
"Il ministro Galletti, che ricordo essere titolare del dicastero dell'AMBIENTE, ha in programma di realizzare 12 nuovi inceneritori sparsi per la penisola, dice per "evitare procedure di infrazione"! Ecco che ancora una volta viene distorto a proprio piacere il senso di "ce lo chiede l'europa", visto che con questi nuovi CANCROVALORIZZATORI saremmo probabilmente esposti maggiormente al rischio di sanzioni UE! Anche a Bruxelles si sono accorti infatti che finanziare discariche ed inceneritori porta ad un sovvertimento delle priorità nella gestione dei rifiuti, cioè si predilige l'indifferenziato per bruciarlo, fare energia, ricevere i contributi, piuttosto che puntare su Riduzione, Riuso e Riciclo dei rifiuti! Le alternative efficienti ed efficaci per la salute umana e l'ambiente ci sono e sono anche le più convenienti economicamente!"





domenica 9 agosto 2015

Presidenti e Vice delle Commissioni Consiliari di Portogruaro

1° Commissione Consiliare: Commercio, Personale, Infrastrutture, Ambiente, Politiche di risparmio energetico, Viabilità, Manutenzione, Rapporti con Aziende speciali e partecipate, Protezione Civile
Presidente: Furlanis Marisa
Vice Presidente: Fagotto Claudio (M5S)

2° Commissione Consiliare: Cultura, Scuola, Associazionismo, Pari opportunità, Comunicazione e informazione
Presidente: Matera Antonio
Vice Presidente: Pizzolitto Vittorina

3° Commissione Consiliare: Bilancio, Pianificazione Finanziaria, Innovazione e Progettazione, Contributi Comunitari
Presidente: Zanco Enrico
Vice Presidente: Zanin Roberto

4° Commissione Consiliare: Attività Produttive, Sviluppo e Lavoro, Turismo, Sport
Presidente: Moro Cristian
Vice Presidente: Fagotto Claudio (M5S)

5° Commissione Consiliare: Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Redazione Piano di incentivazione del Turismo attraverso il coinvolgimento delle Associazioni
Presidente:  Barbisan Leonardo
Vice Presidente: Drigo Irina

6° Commissione Consiliare: Politiche Sociali e Sanitarie, Solidarietà
Presidente: Zanutto Alessandra
Vice Presidente: Terenzi Marco

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sabato 8 agosto 2015

Operazione Trasparenza

1481,94 Euro! tanto è costata la nostra campagna elettorale, e nessun euro è stato chiesto di rimborso!
Le altre forze politiche quanto avranno speso e quanto avranno chiesto di rimborso a noi cittadini?
Adesso chiediamo alle altre forze politiche di fare altrettanto!